Trattamento delle rughe

ALCUNE RUGHE SONO BELLE, ALTRE INVECCHIANO IL VOLTO IN DISARMONIA

..non si tratta di interventi chirurgici ma di procedure molto semplici se praticate da mani esperte. Oramai da molti anni si utilizzano “gel” biocompatibili che si iniettano sottocute a diverse profondità riempiendo il “deficit” di tessuto e ottenendo una riduzione del solco o della ruga. Il termine anglosassone comunemente utilizzato è per l’appunto filler (riempitivo). Le zone del volto più frequentemente trattate sono le naso-labiali, le labio-mentali, le glabellari nello spazio tra le sopracciglia (preferibile la tossina botulinica per questa specifica regione) e poi è possibile correggere delle depressioni del volto quando però non siano dovute alla “caduta” dei tessuti molli correggibile solo con un mini-lifting. Quando il difetto è invece una ruga (semplificando si tratta di un solco meno profondo!) si hanno due opzioni. La prima è un filler a base di acido ialuronico o collagene (ultimamente si usano dei collagene ricombinanti umani che non necessitano dei test allergici obbligatori per l’altro tipo di molecola). Si tratta di prodotti estremamente sicuri in quanto già presenti nel nostro organismo. Sono completamente riassorbibili e pertanto vanno ripetuti ogni 4-6 mesi. Non hanno effetti collaterali. La seconda opzione è la tossina botulinica (vedi sezione dedicata) assolutamente più gratificante dal punto di vista estetico. I materiali citati sino ad ora sono completamente riassorbibili. Esistono in commercio anche prodotti semipermanenti biocompatibili (acido polilattico, gel di agarosio, idrossiapatite) che vanno molto bene per grossi riempimenti. Sconsiglio l’impiego di materiali permanenti (da tenere presente che in Italia la Legge vieta l’uso di silicone liquido!).

La sicurezza dei materiali impiegati è oramai garantita dall’uso pluridecennale.I trattamenti richiedono poco tempo infatti in circa 20 minuti si effettua qualsiasi impianto.

E’ possibile un po’ di rossore nella zona trattata che scompare in circa 12 ore. Si consiglia di non assumere aspirina o derivati nei giorni precedenti all’impianto e se possibile per le donne non programmarlo durante i giorni del ciclo.

Dall’età dello sviluppo in avanti.