Lifting facciale

TECNICHE CONSERVATIVE RESE POSSIBILI DA STRUMENTI TECNOLOGICAMENTE ALL`AVANGUARDIA

..l’invecchiamento è un processo inevitabile.

Con il trascorrere degli anni sul viso compaiono le prime rughe agli angoli degli occhi, le famigerate “zampe di gallina”, le sottili rughe frontali si approfondiscono sino a diventare veri e propri solchi, il tessuto delle guance tende a diventare più cadente e si formano degli accumuli intorno al mento e sotto la mandibola. Questo inesorabile processo è legato a fattori ereditari, a caratteristiche individuali, alla forza di gravità, all’esposizione solare e a molti altri elementi.

Il lifting è un intervento il cui obiettivo è correggere in maniera naturale i cambiamenti del volto legati all’invecchiamento. Non esiste il “lifting ideale” ma il “lifting personalizzato”, in quanto le caratteristiche cutanee, la razza di appartenenza, il grado di elasticità cutanea, la capacità di guarigione individuale, la struttura ossea del massiccio facciale ed una corretta impostazione psicologica sono fattori assolutamente determinanti. In alcuni casi una semplice liposuzione del collo da risultati gradevoli senza che venga effettuato un trattamento chirurgico vero e proprio.

Con tecniche speciali si riesce ad evitare quell’aspetto del viso “tirato” e “stupito” che spaventa giustamente molti pazienti. Appena si parla di lifting il paziente letteralmente “scappa” dallo studio perché ha paura di trovarsi con un viso stravolto, teme di non riconoscersi più avendo visto per le strade dei volti snaturati. Leggendo poi su riviste divulgative e sul web di fantomatici trattamenti “lampo” e di fili misteriosi e miracolosi in grado di risolvere ogni problema nella pausa pranzo, la paura di fronte alla parola lifting chirurgico si accresce sempre di più.

Ma il problema è un altro. Il lifting è un intervento che veramente rimane ancora oggi l’unica tecnica miracolosa se praticata da mani esperte e soprattutto se personalizzato. Un po’ come una rinoplastica. Quanti nasi osceni si vedono per le strade? Il problema è che i nasi “rifatti” bene non si riescono a vedere perché uno non se ne accorge. Lo stesso vale per i lifting. In alcuni casi non serve trattare tutto il volto e allora si effettua il “mini lifting” ovvero si tratta solo un distretto del volto, per esempio si proiettano più le sopracciglia, si corregge la caduta delle guance o si toglie la pelle in eccesso accumulata sul collo. Ma sempre di lifting si tratta. Diffidare di chi propone troppe innovazioni con abuso di termini anglosassoni. Certo a volte si usano dei fili che sono in grado di sospendere i tessuti ma trovano delle precise indicazioni cliniche.

Il lifting è un intervento eseguibile quasi sempre in anestesia locale con sedazione e solo su richiesta esplicita del paziente viene effettuato in anestesia generale.

Nel “minilifting” per l’appunto l’intervento è più contenuto e può essere mirato alla regione superiore del volto (fronte, sopracciglio, palpebre e zigomi) o a quella inferiore (guance, solchi naso-labiali, collo).

Attualmente grazie all’evoluzione tecnologica ci avvaliamo sempre di un insieme di tecniche endoscopiche e chirurgiche tradizionali.

Il tempo necessario per l’intervento dipende dal tipo di difetto da correggere, in media comunque dalle 2-3 ore per la procedura completa a 1 ora per il minilifting. E’ possibile in alcuni pazienti effettuare un trattamento di sospensione (tramite degli appositi fili) dei tessuti (la regione più indicata sono le coda delle sopracciglia) che non prevede ricovero in clinica e il cui decorso post operatorio è molto rapido.

Non c’è un’età ottimale per questi trattamenti, in media dai 35 anni in avanti.